Per le strade di Roma, 17 giugno 2001
Roma - Parma 3-1
Il sogno diventa realtà

Dalla mia Moleskine: "...e così il 17 giugno 2001 me ne vado a Roma, per un bagno di folla dalle proporzioni immense. Con me c'è Nadia, amica mia molto carina e dolce...e con noi almeno 999'998 persone, centinaia di bandiere e tanto casino. La Roma batte il Parma 3-1 e si aggiudica il terzo titolo. Io volevo esserci, non potevo mancare. Indimenticabile...

...Ci becchiamo alla stazione Termini e iniziamo la nostra domenica-scudetto da turisti, in giro alle 14.30 per una Roma assorta e apparentemente addormentata, un lupo silenzioso pronto a colpire...
...Con noi tanti turisti ignari, nella tranquillità, che scoppiano in fragorose risate quando da sopra l'Altare della Patria la radiolina mi informa dell'1-0 di Totti e inizio ad urlare 'GOOOL!!!' abbracciando Nadia. In un bar all'angolo di Via del Corso è il momento del 2-0 di Montella...

...Dopo una lunga passeggiata, due foto con un gladiatore, giungiamo a Piazza Navona per il 3-0 di Batistuta, seguito da un insignificante gol del Parma. Non ci rendevamo conto che da lì a pochi minuti la Roma sarebbe diventata CAMPIONE D'ITALIA, finché...
...giunti in Piazza del Popolo, di colpo tutta la Roma giallorossa che poco prima sembrava dormisse si è riversata con bandiere, fumogeni e tanta voglia di esultare. Non ci ho pensato due volte e mi sono buttato nelle fontane, per poi proseguire con Nadia il nostro giro...
...Pincio, Trinità dei Monti, Fontana di Trevi, Via del Corso, Piazza Venezia, Colosseo. Un mare giallorosso, sorrisi su tutti i visi, striscioni e magliette fenomenali, statue addobbate...
...Alle 21 saluto Nadia, esausta ma come me felicissima di una tale giornata. Da rivedere presto. Io continuo il mio giro verso il Circo Massimo, affollatissimo, per poi tornare in Piazza del Popolo e alla mezza andare a nanna dal mio amico Giulio, juventino rosicone...
...Che dire di una giornata così storica? Avrò collezionato migliaia di sorrisi, gente sconosciuta che ti ferma per la strada, ti abbraccia e ti fa 'Auguri secco', altri che mi hanno fatto '...anvedi Batistuta!'. Rimasto da solo ero con la mia Roma, a passeggiare fino a bucare l'ennesimo paio di calzini, ad assaporare il gusto della vittoria, il suono delle trombe, il vento che sosteneva i vessilli giallorossi appesi qua e la'. Volevo viverla così, vivere Roma nel momento del suo splendore, passeggiare con un milione di persone legate dalla stessa passione, sentirmi parte della fiumana e lasciarmi trasportare, dalle masse, dai canti, dai cori...e osservare, guardare Roma come mai l'avevo fatto, sventolando le bandiere dai finestrini dell'autobus, aspettando la metropolitana con la bandiera tesa a mo' di torero, e saltando nel vagone strapieno cantando qualche stornello. Io e tanti nuovi amici. Non si è mai soli!
Il giorno dopo scriverò un messaggio al telefonino di Nadia: 'CAMPIONESSA MIA! Ieri è stato magggico! Son and a nanna alla mezza ma Roma continuava a ballare! Spero di torn presto,6 1 fata: hai avverato 1 sogno!Ti abbraccio, LUCA*'. E di prima mattina me ne tornavo ad Urbino per il prossimo esame..."

10 giugno 2001, Napoli Roma 2-2: l'illusione
17 giugno 2001, Roma - Parma 3-1: il sogno diventa realtà
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